Recensione del Dr. Hans Thomas Hakl – Gnostika – dicembre 2015

By gennaio 9, 2016 Uncategorized One Comment

GNOSTIKA – Rivista per sistemi simbolici Anno 19/Quaderno 57/Dicembre 2015.

ISBN 9-783-937592-23-7

copertina                            frontespizio-web

Frontespizio/INDICE

Attualità p. 4

Sguardo sui libri oltre le barriere linguistiche p. 27

Saggio – Intelligente – Provocante p. 41

Aleister Crowley e la “conferenza di Weida” dal punto di vista di Helene Tränker con una prefazione di Volker Lechler, M.A. p. 44

Esoterica e Gnosi & H.T. Hakl e la sua biblioteca del Prof. Joseph P. Strelka p. 60

Eranos – Un libro delle note a pie’ di pagina. Recensione di Andraz Marchetti p. 67

DALL’ARCHIVIO

Il principio dello Yin e dello Yang al di là della Cina. Risultati su antiche connessioni culturali sulla base di comparazioni linguistiche di Gustav Zollinger p. 79

Riflettore dei libri p. 118

Ritratto degli autori p.130

                                              “Recensione” del Dr. Hans Thomas Hakl.

1                  2

 

3

Traduzione a cura di Rachele Carini e Gennaro Vitalone, approvata dall’Autore.

“Adesso veniamo alle recensioni. Giuliano Kremmerz (nome magico: KREMM-ERZ), nome civile CIRO FORMISANO (1861-1930), è molto poco conosciuto nei paesi di lingua tedesca (ma anche inglese) e le poche informazioni disponibili in entrambe le lingue sono state fornite principalmente da me. Volevo che questo mago così interessante, che nonostante la sua limitata influenza oltre i confini dell’Italia io considero un maestro spirituale più importante ad es. di ALEISTER CROWLEY, ELIPHAS LEVI o PAPUS, non cadesse nell’oblio totale. Nonostante lo tenga in gran considerazione, purtroppo lo conosco insufficientemente e solo in certe parti del suo campo d’azione. Per fortuna è molto semplice accedere a tutti i suoi scritti (in italiano) e sul suo conto si possono trovare anche assai estese biografie. Purtroppo il presente libro, in quanto pubblicazione dell’Ordine, non è molto facile da reperire (in ogni caso non su Amazon, ma dovrebbe essere sufficiente cercare il titolo su Google), per questo vorrei essere più dettagliato.

KREMMERZ è da considerare il rappresentante fondamentale di un ordine egizio (Ordine Egizio), che dall’antichità, nel corso dei secoli, ha custodito la conoscenza dei misteri di Iside e sullo sfondo di quelli di Osiride (Iside corrisponde a Myriam) e il cui fine ultimo è rappresentato da un uomo perfetto, con perfetto corpo saturniano, perfetta anima mercuriale e perfetto spirito apollineo, così come espresso da ELÉMIRE ZOLLA (altro da me stimatissimo maestro di saggezza e professore universitario)[1].

Il presente libro è stato scritto da ANNA MARIA PISCITELLI, riconosciuta, a seguito di una sentenza del 2002, come la più alta rappresentante della S.P.H.C.I. (Schola Philosophica Hermetica Classica Italica) Fratellanza Terapeutica Magica di Miriam (o Myriam), che rivendica l’unica legittima successione dell’insegnamento originario di Ciro Formisano. Si tratta del primo tomo di una serie in tre parti, che cerca di provare questa legittimità anche grazie a documenti dell’ordine in fac simile e materiale illustrativo non ancora noto. È comprensibile che un tale proposito, date le numerose frazioni che sostengono allo stesso modo di essere i veri eredi di KREMMERZ, venga contraddetto. Ne consegue naturalmente un molteplice antagonismo riguardo ai gruppi e ancor più riguardo alla sua rappresentante di vertice.

Purtroppo, con le informazioni a mia disposizione, non posso decidere su questa diatriba, ma posso dire che ANNA MARIA PISCITELLI con questo libro mette a disposizione del materiale interessantissimo che rende più trasparente la complessa storia dell’Ordine. Aveva già iniziato questo lavoro con un’opera dallo stesso titolo uscita 25 anni prima, fino a quando nel 1990 il riconosciuto specialista di Kremmerz ed editore PIER LUCA PIERINI, per motivi a me sconosciuti, interrompe la vendita del libro dalla sua casa editrice Rebis di Viareggio e restituisce i diritti all’autrice. Nei 25 anni successivi, della cui storia l’autrice e curatrice vuole rendere conto nel terzo tomo, ha ottenuto anche il diritto di pubblicare il sapere dal voluminoso Trust Sinhedra Ammonea kremmerziano, di cui lei stessa fa parte. Questo Trust contiene in special modo l’archivio da lei reso noto di LUCIANO GALLEANI (Maestro Jesboama del Grande Ordine Egiziano, risultato dall’Ordine Egizio, il cui gruppo dell’Italia settentrionale era guidato da Jesboama) con materiale finora sconosciuto[2]. Non ha però ricevuto l’archivio a seguito di una trasmissione iniziatica, deve piuttosto il materiale ad un ritrovamento fortuito. Lo scopo della presente pubblicazione è secondo l’autrice (del commento associato) e curatrice (dei documenti originali in copia) triplice:

  • Dare una testimonianza storica dello sviluppo e presenza dell’Ordine dal 1896 ad oggi. Anna Maria Piscitelli definisce l’Ordine come espressione di una tradizione esoterico-ermetica di origine egizio-caldea, la quale l’autrice e curatrice assimila in generale alla tradizione magica-occidentale, al di là di religioni, sette e associazioni massoniche, il cui obiettivo comune consiste in un percorso pratico e alternativo per lo sviluppo dell’anima.
  • documentare la legittimità della rappresentanza esclusiva della S.P.H.C.I. Fr + Tm + di Miriam e la sua continuità unica e ininterrotta fino ad oggi, e
  • annunciare a tutti i richiedenti aiuto gli scopi terapeutici “pro salute populi” (per la salute del popolo), che fino ad oggi sono al centro delle attività della fratellanza di Miriam, e includere “la pratica della medicina ermetica alle progredite ricerche mediche e scientifiche”.

Non vengono riportate documentazioni utili riguardanti l’assistenza gratuita nelle questioni di salute sia per tutti i membri dell’Ordine, che per i “bisognosi” che, tramite membri singoli, cercano sostegno della medicina ermetica, ma visto che questa viene praticata da secoli, sembra essersi comunque dimostrata di successo. In estrema sostanza la medicina ermetica consta della guarigione dell’anima. Sono permesse senz’altro addizionali cure prescritte dai medici tradizionali. Ci si richiama quindi all’insegnamento dei Rosacroce.

Prima di trattare il punto centrale del libro, e cioè l’archivio di Galleani, l’autrice/curatrice offre una panoramica sugli avvenimenti esoterici al tempo in cui agiva il suo maestro. PISCITELLI si rifà principalmente all’egemonia della concezione del mondo positivistico-scientifica del 19° secolo, alla quale si contrapponeva KREMMERZ come fautore di una filosofia esoterico-spirituale. Di questo si doveva tener di conto, attraverso una connessione tra le leggi naturali materialistiche e le ricerche spirituali, che era comprensibile attraverso la pratica. L’autrice introduce così il nuovo termine, coniato e utilizzato nella comunità dell’Ordine, di “materialismo sacro”. Nel libro si sottolinea però che KREMMERZ non agiva di propria iniziativa, ma eseguiva una missione per conto di iniziati (probabilmente dell’Ordine Egizio).

All’inizio del secondo decennio del 20° secolo questa missione aveva già gettato le sue basi e i primi scritti e le prime riviste di KREMMERZ erano già in circolazione. La Schola Philosophica Hermetica era già operativa e il suo statuto di fondazione, la cosiddetta Pragmatica Fondamentale, era stato approvato dal Grande Ordine Egiziano nel 1909 e secondo ANNA MARIA PISCITELLI anche la Schola fu riconosciuta come organizzazione diretta dell’Ordine.

L’autrice richiama l’attenzione su un altro punto molto interessante. Da molte parti si parla di un’influenza indiretta di KREMMERZ sulla storia dei primi movimenti fascisti in Italia (incluso Mussolini), tra i quali aveva operato anche il gruppo di UR. PISCITELLI non riconosce tali connessioni. Si sarebbe erroneamente considerata CESARINA RIBULSI, che aveva consegnato a Mussolini un fascio littorio, in segno della sua predilezione per lui, come seguace di KREMMERZ, ma confusa con CESARINA SANTOLIQUIDO che in effetti apparteneva alle cerchie kremmerziane[3]. Inoltre alcuni esponenti guida del movimento kremmerziano, incluso il Maestro stesso, non erano affatto felici del fascismo e alcuni di loro per questo motivo emigrarono oltreoceano.

A questa introduzione storica segue nel libro una panoramica di importanti eventi, scoperte e gruppi “occulti” (spiritistici, parapsicologici e addirittura psicoanalitici) documentati negli scritti del KREMMERZ.

In seguito inizia già la parte centrale del libro con i documenti del Dr. Jesboama, che era sì conosciuto come uno dei più importanti collaboratori di KREMMERZ e come autore di articoli nelle sue riviste, ma il cui nome civile LUCIANO GALLEANI era rimasto nascosto fino al ritrovamento dei suoi archivi con la sua autobiografia autografa. In questo modo si fa più chiara soprattutto la storia dell’Ordine nei primi 20 anni della sua creazione. Inoltre si tratta qui anche dell’origine dell’archivio che, fino ad allora non scoperto, si era trovato dal 1921 al 1994 in una casa di Pisa. Questo lungo lasso di tempo è comprensibile, perché nessuno sapeva dell’esistenza di tale archivio. Fu trovato per caso dalla dama di compagnia della nipote di LUCIANO GALLEANI nel loro scantinato e consegnato poi alla S.P.H.C.I.

Il materiale nel libro è ordinato così: prima si presenta un “abstract” del contenuto, poi una trascrizione dei testi scritti a mano e infine una riproduzione fotografica di documenti e manoscritti.

Una parte molto importante qui è rappresentata dalla documentazione di GALLEANI sul misterioso Grande Ordine Egizio, dal quale dovrebbe provenire la Schola Ermetica, al quale però si accennò ufficialmente solo nel 1909/1910, così come ai suoi Regolamenti. La vera ragione per la costituzione della Schola, o della Miriam, così sostiene la curatrice, era che l’Ordine necessitava di un “contenitore” attivo per il suo sapere iniziatico, volto solo al bene e al perfezionamento delle virtù umane. Cosa c’era di più ragionevole, a imitazione delle antiche confraternite isiache, che utilizzavano la medicina ermetica per il bene del popolo, oltre che alla teurgia e taumaturgia, se non fondare una scuola terapeutica di Myriam? GIULIANO KREMMERZ fu nominato capo del gruppo per promuovere la missione terapeutica collegata alla scuola.

Nel libro seguono i documenti della fondazione dell’Ordine in trascrizione e in forma di fotografie di documenti originali, oltre ad un breve schizzo della storia dell’Ordine nel breve periodo prima che KREMMERZ lasciasse l’Italia e DOMENICO LOMBARDI (Maestro Benno) ne prendesse la guida.

Come si saranno forse accorti alcuni esperti lettori di GNOSTIKA, qui non si parla delle malfamate pratiche magico-sessuali interne kremmerziane. Queste sarebbero forse state parte di un Ordine Osirideo Egizio più in alto della Miriam e che qui non viene trattato.

Ho già fatto accenno in questa recensione che, nonostante la storia documentata dell’Ordine fornita qui, in Italia ci sono diatribe in corso a proposito dei veri successori di KREMMERZ. La ragione più profonda di ciò si trova semplicemente nel fatto che dopo KREMMERZ più nessuno ha potuto provare un diretto contatto con i superiori sconosciuti, cioè con l’Ordine Egizio che starebbe dietro alla Miriam. A ciò si aggiunge che a detta degli esperti, ci sono differenze essenziali nelle pratiche interne della linea di PISCITELLI e quelle di VINCI VERGINELLI e GINO MUCIACCA – come ultimi diretti allievi di KREMMERZ. Questo porta alcuni ricercatori alla conclusione che l’Ordine oggi non abbia una vita spirituale interna e perciò sia “morto”. Ma come ho già detto, non sono in grado di giudicare queste cose. Il presente libro è comunque da consigliare a tutte le persone seriamente interessate.”.

NOTE

[1] Elémire Zolla: Discesa all’Ade e resurrezione (Adelphi, 2002), 110-111.

[2] L’Italia meridionale era sotto la guida del Maestro Cajetel. La punta più alta dell’Ordine in Italia, cioè la Loggia Ammonea a Napoli, sorvegliava la Fratellanza di Miriam tramite il suo segretario generale R.P. Ottaviano (nel libro si afferma con certezza, che contrariamente a quanto molti credono, che non si tratti di Leone Caetani, principe di Teano e duca di Sermoneta, ma dell’ing. Augusto Ottaviano Koch), il quale si serviva a sua volta del delegato generale J. M. Kremm-Erz. Questo si evince almeno dall’analisi dei documenti dell’archivio Jesboama.

[3] Vedi a questo proposito la mia recensione su Fabrizio Giorgio: Roma Renovata Resurgat in GNOSTIKA nr. 50 Jubilaeumsnummer (Gaggenau: AAGW), 42 e segg.

VEDI PURE: http://www.kremmerz.it/comunicazioni/

GNOSTIKA esce due volte all’anno ed è curata dall’“archivio per il patrimonio culturale antico e il sapere”

Curatori: Dr. Wolfram Frietsch con la collaborazione del Dr. H.T. Hakl.

Se non altrimenti specificato, le traduzioni degli articoli sono fatte da AAGW.

I contenuti degli articoli non corrispondono necessariamente con l’opinione dei curatori e sono di responsabilità dei singoli autori.

GNOSTIKA si può acquistare con abbonamento annuale di 45 €.

L’indice di tutti i numeri pubblicati a www.aagw-gnostika.de

Scrivete a: aagw.gnostika@t-online.de Fax 07225-919599

Per abbonarvi alla Newsletter: www.aagw-gnostika.de/AAGW-Gnostika.de/Newsletter.html

 

One Comment

  • Orso Guerino Salimbeni scrive:

    Ho letto con attenzione la recensione del Dr. Hans Thomas Hakl e specialmente alcuni passaggi che mi sono parsi interessanti. Dice infatti il Dr. Hakl che “la documentazione di Galleani sul misterioso Grande Ordine Egizio” è una “parte molto importante”. Rileva, a tale proposito, che “Giuliano Kremmerz fu nominato capo del gruppo per promuovere la missione terapeutica collegata alla scuola”. Se ne deduce quindi che Giuliano Kremmerz sia stato nominato da Qualcuno gerarchicamente più avanzato che aveva il potere di conferirgli tale nomina e che il fatto ha molta importanza.

    Più avanti il Dr. Hakl sottolinea che “dopo Kremmerz più nessuno ha potuto provare un diretto contatto con l’Ordine Egizio”: su questo punto, molto elementarmente, mi viene da esprimere una osservazione che mi era già emersa spontanea quando lessi un po’ di tempo fa alcuni dati pubblicati sia sul volume recensito sia sulla pagina degli eventi e segnalazioni del sito kremmerz.it.
    Alla pagina 435 de La Pietra Angolare Miriamica – Primo Volume è riportata l’annotazione di Galleani-Jesboama per cui “nel 1919, nella sua qualità di Segretario dell’Ordine Egizio il Maestro R.P. Ottaviano portò tutto l’archivio dell’Ordine Egizio prima a Malta e poi a New York ove – nel 1920/21 – abita(va)”.
    Sul sito web della Schola, nell’estate 2013, in occasione della dedica di una targa stradale all’Avv. Laetitia Abbaticola, tale AMP (Anna Maria Piscitelli?!?) commentò il fatto accennando alla storia dell’Avvocato in seno alla Fratellanza di Miriam in cui le fu riconosciuto il grado di “Anziana” e allo pseudonimo AB-BA sotto cui scrisse nella rivista LA FENICE-IBIS. In tale commento si menzionava la fitta corrispondenza in Archivio con gli allora Preposti alla Direzione della Schola.
    Da quanto esposto è facile evincere che:
    1) L’Archivio – precedentemente a New York – nel frattempo era rientrato in Italia
    2) Chi aveva riportato l’Archivio non era il defunto Ciro Formisano ma Qualcuno dell’Ordine Egizio cui apparteneva o lo stesso personaggio che lo aveva trasferito oltre oceano
    3) L’Ordine Egizio, gerarchicamente più alto della Fratellanza di Miriam – aveva messo a disposizione del Preposto dell’epoca, nel 1950, (Benno?) tale Archivio
    4) Alla morte di Questi qualcuno lo doveva aver ripreso (sennò sarebbe finito in altre mani, come accaduto per altri documenti ampiamente divulgati)
    5) L’Archivio è attualmente a disposizione, a suo dire, di AMP
    Tornando dunque all’osservazione del Dr. Hakl, direi che la prova del contatto diretto con l’Ordine Egizio, molto elementarmente, sta proprio nell’Archivio che oggi è a mani di Piscitelli – M.A.Iah-hel e che pare la signora abbia conferito al Trust Sinedra Ammonea del quale, come deduce lo stesso Dr. Hakl, anch’essa fa parte.
    E così come l’Archivio va e viene secondo quanto disposto da Chi lo detiene, a maggior ragione sarà la nomina del Detentore disposta dal medesimo Organo (Ordine Egizio) cui, per il nome di Maria, viene rivolta pari dedica da parte dell’allora Delegato Generale Giuliano Kremmerz ne La porta ermetica e, nella prima pagina del libro, da parte dell’autrice e attuale Delegato Generale M.A.Iah-hel .

    Ciò evidenziato e premesso, in relazione alla nota di pagina 55 de La Pietra Angolare Miriamica – Primo Volume è evidente che le versioni differenti degli scritti del Maestro sono poco attendibili in quanto attinenti a una trasmissione che esula dalla Schola di cui Lui appare come fondatore – per Sua stessa dichiarazione anche pragmatizzata – ma che non è mai coincisa direttamente con la Sua persona.

    Tutto ciò per logica e coerenza, basate su storia appunto documentata, e a prescindere dal fatto che si voglia o meno giudicare… volontariamente. Grazie al Dr. Hakl per avermi dato, con la sua recensione, lo spunto per condividere queste mie riflessioni e osservazioni e all’admin di questo sito per l’accoglienza.

Leave a Reply to Orso Guerino Salimbeni Cancel Reply


− 3 = due

cinque × tre =